La Biblioteca comunale

Nel 1823 Ferdinando II assegnò fondi alla Biblioteca, aperta nel 1831. Le donazioni del marchese De Nicastro e del marchese Scassa ne formarono il primo nucleo, che si accrebbe dei volumi dei monasteri soppressi e di quelli provenienti dalle nobili famiglie lucerine e da donatori come Antonio Salandra. Originariamente la Biblioteca ebbe sede nel Convento di s. Francesco ed aveva carattere generale, poi assunse un indirizzo storico e letterario.
La Biblioteca conta oggi oltre 100.000 volumi, di cui un prestigioso fondo antico: 34 incunaboli, 856 Cinquecentine, 150 pergamene, 400 miscellanee di cui 271 codici, numerosi manoscritti sulla storia di Lucera.
Recentemente questo fondo si è arricchito del Memoriale di Mario Ferrone, scultore, scenografo, pittore, ex sindaco di Lucera, emigrato in America negli anni Sessanta.
Sono presenti inoltre importanti carteggi di personalità illustri dell’Archivio Salandra, assicurato alla Biblioteca di Lucera da Don Giambattista Gifuni.
Ricca è infine la sezione dell’emeroteca, dotata di oltre 120 testate di giornali locali, a partire dal XIX secolo e riviste rare di pregio. 

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