Chiesa di Santa Maria della Pietà (XVI sec.)

Nel 1400 fuori Porta Troia venne edificato un monastero denominato “della Pietà” per il fatto che lì sorgeva una piccola Cappella con l’effigie della Vergine avente fra le braccia “il morto suo Figliuolo”, alla destra San Francesco d’Assisi e alla sinistra San Antonio da Padova. Nel 1580 fu notevolmente ampliata, quando i Lucerini, con il vescovo de Petris, decisero di trasformare “in forma di un magnifico Tempio” l’antica piccola Cappella, per devozione all’immagine sacra della Vergine che nel 1554 aveva restituito, come ricorda una lapide, la vista ad un cieco. La facciata è lineare e rispecchia la volontà di S. Francesco di evitare ogni eccesso. L’interno della Chiesa è a navata unica con numerose decorazioni in stile rococò, soffitto ligneo a tavolato. In una piccola nicchia collocata ai piedi dell’altare maggiore (sec. XVIII), è posta la miracolosa effigie della Madonna della Pietà. Di stile rococò sono anche i due artistici confessionali, la cantoria con organo di Innocenzo Gallo del 1743. 

 

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