COPPLAMANNE

PERSONAGGIO POPOLANO: COPPLAMANNE

dal libro “Chi campa, véde” di Dionisio Morlacco

Forse il nomignolo voleva dire «coppola in mano».

Secondo altri l’epiteto esatto sarebbe coppelamatte, cioè «coppola matta».

Il vero nome era Giulia Marotta, ma il vicinato la chiamava affettuosamente cuma Giulije (comare Giulia).

La sua casa era al Corso Garibaldi.

Era nota soprattutto come guaritrice tuttofare: assisteva le partorienti, metteva a posto braccia e piedi slogati, faceva impacchi, medicava ferite, schiacciava le tonsille (i tunzèlle) del ragazzo ammalato tra due dita, cosparse di zucchero, che introduceva nella gola.

Conosceva molto bene tanti tipi di erbe medicinali, che somministrava con capacità e perizia.

Oggi si sarebbe detta un’ottima paramedica.

Per tutto ciò e per la sua disponibilità era molto conosciuta, benvoluta e rispettata.