FESTE DI BIMBI

LE TRADIZIONI POPOLARI DI LUCERA: FESTE DI BIMBI

Tratto dal libro “LE TRADIZIONI POPOLARI DI LUCERA” di Giuseppina Bellucci 

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TRADIZIONI POPOLARI 

 

Le feste dei bambini sono poche, onomastici e compleanni passano quasi inosservati, alla Prima Comunione (che i bambini fanno verso gli otto anni) si fa un po’ di biscotti in casa e si invitano pochi amici.

Difficilmente dopo la comunione i bambini si cresimano.

L’usanza è di ricevere questo sacramento solo poco prima delle nozze.

La Befana non si usa tra il popolino.

L’unica vera festa dei bambini è ‘a cavezètte ‘i murte (la calza dei morti).

Infatti il 2 novembre ogni bambino lucerino trova appesa vicino al letto o dietro la porta (in alcune case vi sono ancora i bei letti di ferro artisticamente decorati con putti e festoni di fiori) una bella calza di cotone lunga e gonfia di ogni ben di Dio.

In essa i doni sono così disposti: giù in fondo c’è nu chetugne (una grossa mela cotogna), poi nu granate (una mela granata), ‘na méle (una mela), ‘na pére (una pera), feche sécche ch’i ménele (fichi secchi pieni di mandorle), passele (uva passita), vajenèlle (carrube), ed una volta anche i piccoli ossicini e teschi di zucchero, e qualche caramella, cioccolatini ed infine ‘a mbérte (cioè la regalia) di pochi soldi.

Naturalmente a seconda delle condizioni economiche della famiglia, la calza contiene dolci, e leccornie in maggiore abbondanza.

Per i bimbi cattivi nella calza c’è il carbone, ma non è mai accaduto di trovarlo davvero, perché già da qualche mese prima i bambini diventarono buoni e remissivi, né i genitori avrebbero il cuore di dare una triste delusione ai loro figlioletti.

Come ho già detto la mortalità infantile era piuttosto elevata.

Per la morte di un bimbo le campane suonano a ggloreje (a gloria), per i piccolissimi suona largendine, per i più grandicelli u catalètte, tre colpi per i maschi, due per le femmine.

I piccoli cadaveri vengono vestiti tutti di bianco, non vi sono ceri intorno al feretro, la cassa è foderata di raso bianco ed il piccolo carro è tutto decorato di stucco bianco con angioletti e fiori (u carre d’i murtecille).

Per la morte di un bimbo non si porta il lutto, si dice che è un angioletto che è tornato in Cielo.