LA CASA E I PORTONI SENZA PORTA

LE TRADIZIONI POPOLARI DI LUCERA: LA CASA E I PORTONI SENZA PORTA

tratto dal libro “LE TRADIZIONI POPOLARI DI LUCERA” di Giuseppina Bellucci 

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TRADIZIONI POPOLARI

 

Il popolo di Lucera, quello umile, abita nei sottani, cioè in una camera a pianterreno (a volte al di sotto del livello stradale), di comuni dimensioni e senza finestre; la luce viene dalla porta a vetri (‘a vetrine).

Quest’unica camera è così arredata: nella parete più vicina alla porta c’è un letto grande alto, sotto il quale va messa la cassa del corredo (u suttalitte) e sopra il letto. a dare tono di allegria alla casa, una bambola (ma alcuni credono che ciò porti male); poi vi è l’armadio, un comò e buffè e contrabuffè, ricoperti letteralmente di ninnoli e campane di vetri con santi (S. Maria è posta al centro ed è la più decorata di braccialetti e collane) e fiori finti.

In un sottano a via alle Mura (il quartiere più popolare di Lucera) ho contato ben dodici campane di cui sette grandi.

Vi è poi un tavolo e sedie. Sulle pareti ventagli e quadretti con fotografie tutte intorno.

In un angolo, la cucina con le pentole (prima erano di rame) ed il braciere appeso al muro; in un altro angolo il gabinetto circondato da tramezzi di legno (naturalmente nelle case di oggi i servizi igienici sono diversi).

Sparsi per la camera sono i letti dei figli; i piccoli dormono con i genitori a pide (ai piedi del letto).

Nelle case dei contadini poveri, dei quali l’unica ricchezza è l’asino, questo è sistemato dietro l’armadio, che viene messo perciò in un angolo a formare quasi un divisorio. Sempre in famiglie poverissime si possono trovare anche le galline sotto il letto.

In alcuni sottani la cucina è separata dal resto dell’abitazione da un telone; in un contratto matrimoniale ho trovato appunto che la donna lo portava nel corredo.

In molte case ora vi è l’acqua corrente, le più antiche ne sono prive e devono rifornirsi alla più vicina fontana.

Generalmente con secchi, giacché non esistono dei recipienti caratteristici per il trasporto dell’acqua.

La luce elettrica è dappertutto, eccezionalmente vi è qualche casa che ne è sfornita; non manca però il lumino ad olio che brilla notte e giorno davanti all’immagine di Santa Maria e del Cuore di Gesù od alle fotografie dei famigliari morti. Spesso dietro il vetro delle fotografie vi è un ciuffo di capelli del morto.

Caratteristici a Lucera sono i portoni senza porta, cioè dei portoni piuttosto stretti e lunghi, senza nessuna traccia di infissi per le porte, che conducono ad un vasto cortile più o meno quadrato dove si aprono numerosi sottani.

In questo cortile i contadini lasciano la notte i loro carretti e vi è la stalla per il cavallo e l’asino.

Portoni simili pare siano di origine orientale, forse sono in ricordo dei Saraceni che per lungo tempo soggiornarono in Lucera.