LA VOLPE ALESSANDRO

LA VOLPE Alessandro – Nacque a Lucera il 27 febbraio 1820 dal pittore Nicola, di Conversano (Bari), che svolgeva la professione di impiegato presso il Real Collegio (l’attuale Convitto Nazionale Bonghi); non si conosce il nome della madre.

Allievo di G. Smargiassi e S. Fergola presso il Reale Istituto di belle arti di Napoli, fece parte della seconda generazione della scuola di Posillipo, come P. Villari chiamava quel gruppo di pittori di vedute influenzati da A.S. Pitloo e G. Gigante, che fra 1820 e il 1860 illustrarono paesaggio, costume, luoghi e monumenti di Napoli e del Regno delle Due Sicilie, studiando en plein air e giovandosi “di tutti i mezzi pittorici pur di avanzare alla conquista della verità” (Morelli – Dalbono, pp. 83 s.).

Fin dall’esordio all’Esposizione Borbonica del 1848 (Templi di Paestum La grotta di Bonea: catal., nn. 374, 409), riprodusse i luoghi del territorio campano idealizzati dagli stranieri: il golfo di Napoli visto da Posillipo, la costiera amalfitana, Ischia, Capri, Nisida, Paestum, Pompei e anche porti, barche, pescatori.

Morì a Roma il 2 agosto 1887 (da TRECCANI).

 

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