LUVUSELLA GALLO

PERSONAGGIO POPOLANO: LUVUSELLA GALLO

dal libro “Chi campa, véde” di Dionisio Morlacco

Donna di facili costumi, che faceva la lavandaia nella locale casa circondariale.

Era d’indole allegra e scherzosa e si distraeva cantando stornelli durante il lavoro.

Quando passava per la strada, con parole mordaci e provocanti, punzecchiava i conoscenti.

Per la sua condotta era mal tollerata soprattutto dalle donne del vicinato.

Spesso era all’origine di accesi diverbi e litigi che mettevano a rumore il rione di S. Francesco (ammizze Sanfrangische).

Sua acerrima nemica era Antonietta Bonacci, meglio nota col soprannome di Faccia tagghjate, dalla quale la donna delle carceri, con oltraggiose e infuocate parole, venne più volte assalita furiosamente: «Accorsero il maresciallo e un brigadiere dei RR. Carabinieri per pacificare le rissanti; ma, nonostante la presenza della benemerita arma, la Bonacci vibrò un colpo di coltello a Luisella Gallo, producendole lesioni guaribili in 10 giorni.

La Bonacci venne arrestata».