LUZZE ‘A CAFONE

PERSONAGGIO POPOLANO: LUZZE ‘A CAFONE

dal libro “Chi campa, véde” di Dionisio Morlacco

Luzze è abbreviazione di Luzzèlle, diminutivo di Raffaella.

Il suo cognome era Barbaro. Sposata con Michele Scopece, manovale delle ferrovie, gestiva un negozio di alimentari, allestito in un terraneo del palazzo Granata, in Corso Garibaldi (‘a strada granne).

Era diventata molto nota come guaritrice di recchjale (orecchioni), per i quali aveva un suo metodo di cura: di buon mattino, prima della levata del sole, e per tre giorni di seguito, entrava in casa del malato e gli tracciava un cerchietto sotto le orecchie, con la piccola croce di una catenina, bisbigliando incomprensibili parole.

Incredibile! Al terzo giorno il paziente era guarito!