MALAMESURE

PERSONAGGIO POPOLANO: MALAMESURE

dal libro “Chi campa, véde” di Dionisio Morlacco

Già il nomignolo Malamesure, «cattiva misura», ci avvisa dell’indole di questo popolano, che faceva l’acquaiolo: attingeva o puzze aréfece (Pozzo dell’Orefice) e vendeva l’acqua per le strade, frodando nella misura, donde la ragione del soprannome.

Dei vari episodi che lo videro protagonista la cronaca locale ebbe ad occuparsi più ampiamente dell’aggressione a una pattuglia di carabinieri, che egli, con altri compagni, compì in Via Regina Margherita nella notte tra il 12 e il 13 ottobre del 1901.

Per questo scontro subì l’arresto.

Anche il primogenito Pasquale si rese popolare col patronimico, col quale tenne fede alla tradizione familiare.

Poiché, infatti, faceva il mediatore di cavalli (u nzanzane) e poiché di solito gli affidavano dei ronzini, perché se ne curasse e li mettesse su, per realizzare una buona vendita, era piuttosto scarso nella misura della governatura del bestiame, per la perdurante penuria di avena.

Anche di lui si trovano tracce nella stampa locale: «P. R., giovane ventenne, contadino ed acquaiolo, se l’intendeva con la moglie di G. D. M..

Il povero marito ignorava la tresca e, ignorandola, se ne tornava a casa una sera, fiducioso di essere accolto con affettuoso sorriso dalla fedele consorte.

Ma proprio allora la medesima era in amoroso colloquio con Pasqualino, il quale scappò a nascondersi in un cortile.

Ma il marito aveva udito un rumore di passi frettolosi e corse anche lui nel cortile, dove trovò, sì, l’amante della moglie, ma anche una coltellata che questi gli tirò con mala … misura, giacché riuscì a produrgli soltanto una ferita guaribile infra i dieci».

Avanzato negli anni Malamesure perse la vista per le cataratte.

Allora andava sempre in chiesa, al Carmine.

Ma un giorno gli «si ruppero le cataratte» e riacquistò la vista all’improvviso.

Ije véde … tutte cose! — si mise a gridare — ‘A Madonne m’à fatte ‘a grazzeje!

Di lui il bravo fotografo Federico De Rosario eseguì uno stupendo ritratto con cui lo immortalò.