MALOCCHIO

LE TRADIZIONI POPOLARI DI LUCERA: MALOCCHIO

Tratto dal libro “LE TRADIZIONI POPOLARI DI LUCERA” di Giuseppina Bellucci 

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TRADIZIONI POPOLARI

 

Più delle malattie, il popolo teme il malocchio; la mamma guarda con malcelata diffidenza chi dice bello al suo bambino senza baciarlo e senza dire benedico, oppure crissce sande.

Anzi se ciò accade, la mamma dice mentalmente benedico per chi non lo dice e fa le corna o tocca ferro e i piccoli amuleti che porta sotto la sottana.

Se il bambino è pallido o capriccioso, la mamma sospetta subito il malocchio e chiama qualche donna specializzata a fare gli scongiuri del caso.

La donna prima di tutto si accerta se il malocchio c’è, agendo in questo modo: mette in un piatto dell’acqua e vi versa delle gocce d’olio, se queste si allargano e prendono la forma di un occhio, vuol dire che il malocchio c’è, altrimenti no.

Se c’è, si incomincia la cura: ogni mattina questa donna, tenendo il piatto sollevato sulla testa del bimbo, ripete l’operazione e intanto prega (dice di solito tre Pater, tre Ave, tre Gloria) fino a che le gocce d’olio non prenderanno più la forma dell’occhio.

Spesso si accompagna la preghiera con questa formuletta:

Duje ucchje ca tremèndene

Trè Sande che me guardene

u Padre, u Figghje e u Spirite Sande

(Due occhi che fissano malevoli / Tre santi che guardano benevoli / il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo).