MONTANARO RAFFAELE

Raffaele Montanaro, nato nel 1910, rimase orfano di entrambi i genitori a soli 8 anni, morti a poche ore di distanza a causa della “spagnola”, un’influenza insolitamente mortale, che tra il 1918 ed il 1920 provocò milioni di morti.

Riusci ugualmente a studiare e a diventare funzionario dello Stato (è stato Gerente della Conservatoria dei Registri Immobiliari).

Ma fu attratto fortemente anche da altri interessi come la politica ( è stato Segretario del Partito Liberale di Lucera), lo sport (è stato presidente del Pedale Vittoria ed arbitro di calcio), e, nel tempo libero, si dilettava anche a comporre poesie in vernacolo lucerino, celebrando le eccellenze e i personaggi della vita lucerina.

Per leggere le POESIE, cliccare con il mouse sul titolo.

AMMIZZ’U LAREGHE

‘A PELANGHÈLLE

‘A RÚCHELE

‘A ZANNUTÈLLE

DEDECÁTE A ‘NA BBÈLLA QUARANDÈNNE

DON ARRÍCHE

DON GGIACCHÍNE

SCIPP-SCIÁPP

U CACC’E MITTE

U JÚCHE D’U CURLE

U MÍDECHE SÁCCHE

U PÁDRE MAJÉSTRE