PECHESSCINE

PERSONAGGIO POPOLANO: PECHESSCINE

dal libro “Chi campa, véde” di Dionisio Morlacco

Sull’origine del nomignolo non ci sono riferimenti; pechesscine è forse derivato da pechèsscia, termine dialettale ormai disusato, ma un tempo ricorrente, per indicare o la marsina o il lembo fuoriuscente di un indumento, per es. della camicia fuoriuscente dai pantaloni o della sottoveste fuoriuscente dalla veste. Téne ‘a pechèsscia o porte ‘a pechèsscia erano espressioni prima molto udite.

Pechesscine pertanto indicherebbe una piccola marsina o il lembo di un indumento.

Con tale epiteto era indicata Concetta Angiovino Marasco, singolare donna che si rese nota per le sue azioni spesso sconsiderate.

Una volta, servendosi del nome del famoso chirurgo Francesco Lastaria, si appropriò «di denaro e biancheria che richiedeva alla gente caritatevole col pretesto che dovessero servire agli infermi operati dallo stesso dottore».

Pechesscine si presentava alle famiglie e chiedeva prestiti a nome e per conto di persone di loro conoscenza.

Altra volta «si recò perfino in casa del Presidente del Tribunale, cav. Gallo, a prendere cinque lire, dicendo che bisognavano alla signora Del Pesce, per un pagamento da fare a lei, Pechesscine, giacchè il marito della signora era assente. Poi andò a chiedere tre lire alla moglie dell’avv. Goffredo e cinque lire alle sorelle Pepe».

Quando finalmente fu scoperta e arrestata dalle guardie, con tutta semplicità così si giustificò :

Sono pazza e come tale mi cura il dr. Severini.