RUCCIA FANOJA

PERSONAGGIO POPOLANO: RUCCIA FANOJA

dal libro “Chi campa, véde” di Dionisio Morlacco

Fino all’età di 40 anni non ebbe figli, per cui la gente la credeva sterile.

Dopo molte preghiere e fervidi voti ebbe un figlio. Allora, per riconoscenza della «grazia» ricevuta, fece rifare la statua di S. Anna.

Ma il popolino, che attribuiva quella nascita a ben altro intervento, coniò un motivetto che fu messo in musica (da Vincenzo Merico?) ed eseguito dalla rinomata banda del maestro Silvio Mancini all’atto della solenne inaugurazione della sacra immagine.

Le parole dell’ignoto paroliere, che si sposavano egregiamente con le note musicali, dicevano press’a poco così: «Ruccia fanoja à fatte a Sant’Anna nove — p’avè nu pizze de masculone – da u marite, nu vére babbone».