COME SI SPAVENTANO I BAMBINI CATTIVI

LE TRADIZIONI POPOLARI DI LUCERA: COME SI SPAVENTANO I BAMBINI CATTIVI

Tratto dal libro “LE TRADIZIONI POPOLARI DI LUCERA” di Giuseppina Bellucci 

Cliccare su questo pulsante per tornare all’indice

TRADIZIONI POPOLARI 

 

Quando non si riesce a tener buoni i bambini con favole e e giuochi si cerca di spaventarli: Mò vène u papone (ora viene l’uomo nero); mò chiame a nannurche (ora chiamo l’orco) oppure stanotte te dènghe a u lupunare (stanotte ti dò al lupo mannaro).

I nomi di nannurche, papone, capagrasse, Marija Cappotte, lupunare, hanno il potere di far tremare i bimbi, specialmente quest’ultimo mette un sacro terrore e non solo ai piccoli; anche i grandi lo temono e raccontano d’u lupunare strane leggende.

Si crede che divenga lupunare chiunque nasca la notte di Natale.

U lupunare soffre il mal della luna: quando essa splende alta nel cielo; è preso da uno strano malessere, il corpo gli si ricopre di peli, le unghie si allungano ed egli diventa simile ad una bestia, sente il bisogno di gridare e corre fuori all’aria ululando.

Forse questo strano essere è semplicemente un malato di cuore o di asma che di notte non può stare chiuso ed esce per la strada in cerca di aria.

Naturalmente il popolo non dà una tale spiegazione alla cosa e racconta strane favole.

Una volta u lupunare sentendo avvicinarsi i segni dalla crisi, avvisò la moglie di non lasciarlo rientrare in casa fino a quando non avesse battuto all’uscio in un modo convenuto; la moglie invece si addormentò e il figlioletto di pochi anni corse festoso ad aprire la porta al Babbo che bussava in preda al male, allora l’uomo entrò e strangolò tutti i suoi cari.

U lupunare può anche strangolare chiunque incontri per la via, ma se questi è più svelto e gli fa uscire del sangue mediante un taglio, lo farà subito guarire dall’orribile male, anzi i due diventeranno compari.

Ciò fa pensare come il salasso è utilissimo in un sofferente di cuore e colui che se n’è beneficiato resta grato a chi l’ha aiutato.