SUPERSTIZIONI VARIE

LE TRADIZIONI POPOLARI DI LUCERA: SUPERSTIZIONI VARIE

tratto dal libro “LE TRADIZIONI POPOLARI DI LUCERA” di Giuseppina Bellucci 

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TRADIZIONI POPOLARI  

Il popolo teme molto ‘a jettature; vi sono persone che soltanto con la loro presenza portano disgrazia, che col loro sguardo malefico portano male dappertutto; queste persone sono tenute alla larga, si cerca di non invitarle mai ad una festa e quando si incontrano si tocca ferro e si fanno gli scongiuri.

Guai a scegliere come cumbare de nu crejature uno che abbia la fama di iettatore: lo renderà disgraziato per tutta la vita.

Iettatori sono considerati i privete e tutte le persone che vestono di nero ed hanno un aspetto funereo.

Portano pure sfortuna i manefèste i murte (gli annunzi di morte), specialmente quelli grandi come foglio protocollo con grossi bordi neri.

Quanne se rombe u spècchje o quanne cade u gatte da u balecone annunziano sette anni di guai.

Porta male u gatte nireve che attraversa la strada.

È segno di prossima disgrazia il versarsi del sale o dell’olio a terra o sulla tovaglia.

Il vino invece indica abbondanza.

Come la iettatura, si teme ‘a sendènze, un augurio di disgrazia dato con odio da un nemico.

Si racconta che una tale disse ad un’altra che odiava: i vedarraje tutte tise sop’u litte, ed infatti, l’uno dopo l’altro, tutti i familiari di questa donna morirono.

A proposito di iettatori si narra di un tipo che non poteva toccare un orologio senza farlo fermare di colpo.

Contro ‘a jettature e i sendènze si fanno le corna, si toccano gli amuleti, si gratta in alcuni posti fra cui sul naso.

Sentire prurito al naso vuol dire che qualcuno ci desidera: le ragazze pensano subito al fidanzato. Infatti: Prudite o nase: pizzeche, muzzeche e vvase (Prurito al naso: voglia di pizzicotti, morsetti e baci).

Se a tavola si è in tredici, uno dei commensali entro l’anno dovrà morire.

La pipì di un bambino porta fortuna e così pure gli escrementi di uccelli.

Chi sente prurito nel palmo delle mani, se a destra, sono botte, se a sinistra son denari, così un fischio d’orecchio a sinistra porta fortuna, a destra porta sfortuna: friscke de rècchje a mmane ritte, core afflitte, friscke de rècchje a mmane manghe, core franghe (ronzio all’orecchio destro, cuore afflitto, ronzio all’orecchio sinistro cuore franco).

Quando un lucerino viene derubato di qualche cosa ed ha sospetti su qualche persona, per sapere chi è il ladro, lo chiede o farnale (setaccio) in questo modo: mette una punta di forbici nella fitta rete del setaccio, al di sotto, e regge col dito in un occhiello delle forbici tutto l’insieme che sta in equilibrio. Poi comincia a chiedere: “È stato il tale?” e il setaccio si regge, poi un altro nome, poi un altro ancora, fino a quando il setaccio cade ed il colpevole è trovato.

Quando si regala un oggetto con punte, bisogna pungere con lo stesso oggetto il dito della persona cui l’oggetto è donato. Tra fidanzati se non si usa tale pratica, ci si lascerà.

Quando si infila un indumento a rovescio è buon segno: ci sarà un invito a festa.

Sono bugiardi i bambini che hanno delle macchie bianche sotto le unghie.

Quando si offre un fiore non bisogna odorarlo prima, sarebbe disprezzato. Se si offre alla Madonna, odorarlo è addirittura peccato.

È peccato piantare un chiodo in un albero perché presto si seccherà.

È peccate sputà ndò fuche.

Per non far fare cattivi gesti e mossaccie ai bambini si dice loro: Passe l’angele e ddice ammén (Passa l’angelo e dice amen), e il bambino resta nella mossaccia in cui si trovava.

Quando due fidanzati litigano per scherzo, lei si tira un capello e lo disperde con un soffio nell’aria dalla parte del Cimitero, per dire che ha litigato a morte.

I bambini quando litigano ripetono la stessa regola, oppure si fanno una croce sul ginocchio sinistro col dito bagnato di saliva e poi si danno un colpo col pugno per suggello.

Se si vuol sentire u fite i murte basta strofinare con forza la palma di una mano sul dorso dell’altra.