ZACCAGNÈLLE

PERSONAGGIO POPOLANO: ZACCAGNÈLLE

dal libro “Chi campa, véde” di Dionisio Morlacco

Tra le molte popolane di Lucera non mancarono, però, donne oneste, lavoratrici instancabili ed esemplari, che rimediavano la loro giornata e si guadagnavano il pane, per se e per i figli, come braccianti o come cecuriare, cioè raccoglitrici di selvatiche erbe mangerecce.

Sedute davanti agli usci dei poveri sottani, mondavano le erbe (i capavene), cantando negli assolati meriggi della stagione, e poi le vendevano in piazza o passando di strada in strada, col loro inconfondibile grido.

Zaccagnèlle era una di queste; col suo sacco di tenere erbe girava gridando: «Rucula ténere, ruculaaa! Fogghja ammiscke… fogghja ammisckate !».