BBRUSCKÈTTE

PERSONAGGIO POPOLANO: BBRUSCKÈTTE

dal libro “Chi campa, véde” di Dionisio Morlacco

 

Disegno di Pasquale Forte

“Carrettiere beone e blasfemo.

Il suo soprannome derivò probabilmente dalla “brusca” (‘a bbruscke), tipo di spazzola usata per strigliare i cavalli.

Il suo carretto era tirato con fatica da una mula vecchia di trent’anni, stanca e morta di fame, sulla quale il birbone Bbrusckètte si accaniva e infieriva, senza alcuna pietà per le ferite e per le piaghe della povera bestia, la quale, dolorante, altro non poteva fare, per difendersi che scalciare e fermarsi ad ogni sferzata.

Di qui il detto lucerino: <<Assemégghje a mule Bbrusckètte>>, che ricorre per indicare gli sfaticati, o chi lavora lentamente e stancamente, o interrompe l’opera con frequenti, ingiustificate pause”.